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I diari di Giorgio, resoconto di un podista disilluso.

 

Già quando una gara la fanno il venerdì sera, mi dà fastidio. 

Aggiungiamo che la facciano all'ora di cena (20:30), mi dà doppiamente fastidio.

Se poi non ci sono né spogliatoi né docce...facciamo il triplete.

Comunque mi serviva una gara breve per valutare il mio stato di forma e programmare la preparazione a...non si sa cosa. 

Venerdì 25 maggio allora, dopo lavoro, mi fermo un po' a casa, mangio qualche noce, una banana e poi vado a Maserà. Mi cambio, ficco quello che ci sta nel bauletto dello scooter e il resto lo lascio al deposito borse.

sono previsti 3 giri per un totale di 8,5 km. Il mio obiettivo è scendere sotto ai 34 minuti.

Parto in quasi pole position subito dietro al campione di pugilato Devis Boschiero (1).

Il percorso si snoda per un decimo nel centro di Maserà e per i restanti nove decimi tra la zona industriale e il bordo di una trafficatissima strada.

Chiudo il primo giro in 10'19". Caspita, esclamo, devo rallentare sennò scoppio.

Le posizioni del primo giro si attestano subito e non ci sono sorpassi; né fatti né subiti.

Purtroppo la ragazza carina del CUS Padova (che deve essere giovanissima) che mi era accanto alla partenza rimarrà sempre un po' dietro di me. Era la più bella di tutte le runner.

Al secondo giro vedo il tempo sul timer e qui il calcolo è facile: segna 20'50" perciò ho fatto il secondo giro in 10'30".

Il percorso è estremamente desolante, siamo proprio ai bordi di periferia (2) e fa pure buio.

Nell'ultimo km cerco di accelerare ma non ce la faccio. Passando attraverso il parcheggio dell'Aliper sento un automobilista che inveisce contro un addetto della corsa, lamentandosi del fatto che lui lavora dalle 8 del mattino e vorrebbe sapere perché non è libero di andare a casa.

Ora, non so se ho sentito tutto il discorso completo perché andavo piano oppure perché sbraitava talmente tanto che ho avuto modo di sentire la sua voce per alcune decine di metri.

Nella volata finale non supero nessuno me mantengo pure la mia posizione. 

chiudo in 31'24" molto soddisfatto data la distanza percorsa.

Un abbondante ristoro a base di frutta, il pacco gara con una borraccia (vuota) un braccialetto di pezza, 2 paia di calzini da donna 38-41 (poi a casa mi son guardato allo specchio per vedere se per qualche motivo avessi un aspetto femminile ma no, non ce lo avevo. L'addetto alla distribuzione pacchi, l'avrà fatto per dispetto) e un'altra cosa che ora non ricordo ma non deve essere stata preziosa altrimenti me ne sarei ricordato.

Il giorno dopo guardo sul volantino della corsa che il tracciato misura 8 km.

Altro che soddisfazione! Qui si va indietro come i gamberi.

Poi invece sul sito TDS vedo che ogni giro era lungo 2,78 km per un totale di 8,34 km. Dunque, ho tenuto una media di 15,96 quasi 16 km/h! 

Dunque, è possibile che a Sedico i km fossero veramente 14 ed io abbia corso come il vento.

Perciò adesso anzi, domenica scorsa, è iniziata la preparazione specifica per la quarta tappa del circuito PadovaCorre, il 22 giugno (venerdì) alle 20:45 (ora di cena) in Prato della Valle. 

Vedremo se anche qui otterrò il triplete senza docce nè spogliatoi.

 

 

(1) che correrà più veloce di me nonostante, a differenza mia, non abbia un allenamento dedicato alla corsa come il sottoscritto.

(2) ...dove i tram non vanno avanti più (3)

(3) che poi, se la periferia confina col centro, uno che è "nato ai bordi di periferia" è nato in centro. Perciò Eros Ramazzotti nella sua "adesso tu" si riferisce ai fighetti del centro. E i tram non vanno avanti più perchè il traffico cittadino ha invaso le loro corsie preferenziali.

 

 

 

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