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I diari di Giorgio, resoconto di un podista disilluso.

 

Ci eravamo lasciati con lo strepitoso tempo della gara di Sedico (ufficiale, anche se in realtà son convinto che la gara fosse più corta di circa un km, anche se alla luce degli ultimi avvenimenti non sono proprio convinto di questa convinzione) che mi era valsa la convocazione per la 6x1 ora di Monselice da parte del top team Atletico Bastia.

Ed io rispondevo "presente" e partivo in scooter un caldo pomeriggio di metà maggio alla volta della città ai piedi del monte Ricco. 

All'altezza del paese caro al poeta del "Canzoniere" il caldo pomeriggio si tramutava in un quarto d'ora di diluvio e io trovavo riparo, assieme ad un ciclista, sotto alla pensilina di una fermata d'autobus.

Il tempo di vestirmi e mettermi a tenuta stagna e ripartivo verso la pista d'atletica.

La mia frazione è quella dalle 17 alle 18. Orario ideale: adeguatamente lontano dal pranzo e moderatamente vicino alla cena.

Il tempo di riscaldarsi un po' e il cielo si annuvola. Alle ore 17 in punto, si scatena il secondo quarto d'ora di diluvio della giornata.

Alla domanda "quanto pensi di fare?" rispondo "15 km" già sapendo di mentire perchè non ho nelle gambe un'ora a 4 minuti al km. Mia intenzione è comunque di andarci vicino.

Parto a palla ma non troppo e nei primi 10 giri nessuno mi supera. Dopo un po' invece subisco il primo sorpasso ed esclamo "chissà quante volte me lo troverò davanti".

Corro ad un passo regolare ma ignoro quanto sia: ad ogni giro memorizzo il numero sul timer posto in prossimità dell'arrivo e a quello dopo inizio a fare i calcoli ma, essendo impegnato nella corsa, ora che sono quasi arrivato al termine della sottrazione, ho fatto un altro giro.

Il sole spunta e comincia a fare caldo. Mancano ormai pochi minuti e quello che mi ha superato è stabilmente nella parte opposta della pista. Non mi supererà più. Mancano alcuni secondi allo scoccare dell'ora e io sono a pochi metri dall'arrivo. Più mi avvicino al cambio e più il cronometro si avvicina all'ora (che banalità!) ma non voglio rallentare troppo così accelero e sorpasso la linea del traguardo due secondi prima che lo sparo annunci il cambio. Corro l'ultimo giro in un minuto e venti!

Mi riposo un po', faccio la doccia e vado a guardare le classifiche.

Numeri su numeri, neanche un nome... non capisco quanto ho fatto. So solo di essere arrivato secondo.

Comunque avevo preso in mano le redini della squadra al secondo posto e l'ho lasciata al... secondo posto (1).

Vado a casa e mi arriva un messaggio con una foto "Giorgio Distante, premio come miglior ottavo frazionista".

Caspita che premio! Eravamo in 6 frazionisti a correre! 

Poi capisco di essere l'ottavo assoluto! Il che la dice lunga sul valore generale. Il migliore è stato Gianpaolo che di solito corre a 16-17 e anche più e qui deve aver fatto 15,5 km. Avrà tirato il freno in vista di altre corse.

Allora chiedo "ma quanto ho fatto?" e mi inviano delle foto con i risultati. Naturalmente la foto con la mia performance è sfocata. Mumble vediamo, se quello è un 7 e quello è un 5 allora ho fatto.. mumble, tre per tre, radice quadrata di..., 13 km/h!" Gasp, record negativo!

Allora non è un 7, vediamo... le altre foto non sono sfocate, prendo la somma dei giri degli altri 5 frazionisti, la sottraggo ai giri totali, poi sapendo che l'ultimo giro l'ho fatto a 1'20" e altre due pagine di calcoli, il risultato è 14,88 km/h.

Record personale! 

E la nostra squadra si classifica seconda. Con la promessa di imbastire un altro top team per la 12 ore di San Giovanni Lupatoto.

Questa gioia a posteriori mi spinge dunque a partecipare alla action run del 22 maggio a Maserà.

(continua...)

 

 

(1) eh, avrei voluto parafrasare Augusto con la sua celebre "Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo"

 

 

 

 

 

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